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I nostri

Chef

Il Ristorante Carignano, per volontà della nuova impronta data dalla quarta generazione, si apre alla città diventando non più solo il ristorante del Grand Hotel Sitea, ma il ristorante di tutti.

Fabrizio Tesse e Marco Miglioli, Chef stellati Michelin, da veri artigiani della cucina vogliono trasmettere sapori riconosciuti, che tutti noi abbiamo nella nostra memoria, partendo dalla selezione delle materie prime, proposte però in una nuova veste e diversi abbinamenti. Innovazione e tradizione, perché si innova, si recupera e si evolve una tradizione antica adattandola alle sfide, alle conquiste e alle esigenze dei nostri tempi.

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Director

Fabrizio Tesse

Classe 1978 milanese di nascita, si è formato alla scuola alberghiera di Arona. Inizia la sua carriera proprio ad Arona presso la “Taverna del Pittore” che in quegli anni poteva vantare una stella Michelin, dove impara la disciplina di brigata e le regole fondamentali per l’organizzazione del lavoro di gruppo. Questa esperienza segna una svolta nella sua vita da cuoco inducendolo a tentare nuove esperienze per potersi migliorare. Passa poi a Trecate al “Caffè Groppi” . Dopo una breve esperienza come chef all’Hotel La Bussola di Novara, ritorna al Caffè Groppi con lo chef Fabio Barbaglini, dove ritrova lo storico staff e grazie alla loro intesa ed alla voglia di affermarsi riescono a conquistare la prima stella Michelin. Dopo un’esperienza formativa ed illuminante in Spagna torna in Italia, nella sua Liguria: prima ad Arma di Taggia al ristorante La Conchiglia e successivamente ai Balzi Rossi di Ventimiglia. L’arrivo a Villa Crespi di Orta San Giulio segna il suo ritorno in Piemonte, dove la sua fantasia può prendere forma, e grazie al sostegno dello chef Antonino Cannavacciuolo, generoso padrone di casa che lo definisce "un purosangue nato per cucinare". Vi rimane per 8 anni come sous-chef. Da marzo 2012 è chef presso la Locanda di Orta dove, da vero "artigiano" gourmet, può esprimere liberamente quelli che ama definire i suoi “codici di gusto” e osare nuovi abbinamenti. Da Febbraio 2017 è, oltre che alla locanda di Orta, anche chef presso il Ristorante Carignano a Torino, dove unisce con sapienza innovazione e tradizione.

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Chef

Marco Miglioli

Classe 1986, diplomato a Torino all’istituto alberghiero J.B. Beccari, inizia la sua carriera sul lago d’Orta come commis di cucina al Giardinetto di Pettenasco. Dopo pochi anni l’incontro con Tesse e Miglioli approda a Villa Crespi come stagista in pasticceria. Si distingue subito per le sue capacità e all’interno della Brigata di Cannavacciuolo avanza progressivamente fino a ricoprire il ruolo di terzo chef in stretta sinergia con Fabrizio Tesse. Il suo desiderio di formazione e crescita e il suo animo libero e curioso lo muovono verso nuove esperienze prima il Ristorante Trussardi alla Scala a Milano con Andrea Berton e poi al fianco di Michel Roux jr. a Londra presso il Roux at parliament Square come Sous Chef. La sua inarrestabile sete di scoperta lo porta verso terre lontane e straniere alla volta di culture diverse, per sperimentare anche in cucina nuovi abbinamenti culinari in grado di soddisfare il gusto dei più multietnici palati passando dalla Francia fino agli Emirati Arabi. Nel 2017 torna a casa, in Italia, al Ristorante Carignano, orgoglioso finalmente di poter lavorare nella sua Torino. Dopo 10 anni di vita e di esperienze in cucina in un attimo lo stesso affiatamento, lo stesso ritmo, la stessa sintonia. Fabrizio e Marco ritrovano immediatamente la storica intesa senza troppe parole, con semplice sguardo, e improvvisamente l’orologio sembra portarci indietro nel tempo, direttamente a quei giovanissimi e promettenti chef nella cucina di Villa Crespi.

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Hotel manager

Ruggero Rolando

Classe 1967, si diploma all’Istituto Alberghiero “Giulio Pastore” di Varallo Sesia nel 1984 e inizia subito una lunga ed importante esperienza nei migliori ristoranti europei: Venezia, Madonna di Campiglio, Sestriere, Punta Ala, Portofino, Parigi, Londra, Saint Moritz fino ad approdare nel 2003 al Grand Hotel Sitea. Chef di grande esperienza, appassionato e generoso è l’anima della brigata. Maestro instancabile, mette quotidianamente la sua sapienza a disposizione di stagisti e apprendisti. Grande appassionato di arte e di storia, ha riscoperto nel tempo le ricette della tradizione piemontese – da ricordare che a Torino solo al Carignano per anni si poteva degustare la salsa comodino. Entrare nella sua cucina non è solo un’esperienza gastronomica, ma anche una vera e propria lezione di storia: mentre si diletta tra lasagnette e quaglie, ti racconta che il carpaccio è nato a Venezia all’Harrys bar, proprio perchè vicino a quel bar sorge una chiesa decorata con dipinti di Carpaccio dal colore rosso acceso; o che i cappelletti rappresentano l’ombelico di venere e quelli veri devono essere 8 in cucchiaio perché 8 sono i desideri dello chef che li ha creati.

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Pastry Chef

Marco Sforza

Classe 1983, origini pugliesi, curriculum internazionale; Marco Sforza inizia a lavorare come cuoco nel 1999 e per 9 anni si dedica alla cucina “salata”, un giorno dovendo sostituire un pasticcere, si rende conto che probabilmente quella è la sua passione, comprende di dover necessariamente ricominciare a studiare ed intraprende un percorso di formazione che ancora oggi affianca, con pari importanza, al suo lavoro in cucina e in laboratorio: la Pasticceria. L’impegno e la dedizione in quello che fa lo portano a diventare così pastry chef di Casa Marchetti. Affianca in cucina Gualtiero Marchesi, considerato il fondatore della “nuova cucina italiana”.  Il suo desiderio di formazione e crescita  lo portano a lavorare con Gordon Ramsey, famoso chef britannico stellato e autore di programmi televisivi e lavora in ristoranti stellati in giro per il mondo. Nel 2006, ha il suo primo incarico come sous chef nel ristorante Del Cambio a Torino e dopo qualche anno si affaccia per la prima volta in una realtà che vanta 3 stelle, muovendo i primi passi in pasticceria nel laboratorio del ristorante “Le Calendre”a Padova, inizia così ad alimentare sempre più la passione per la pasticceria. La voglia di scoprire nel 2010 lo porta a viaggiare: prima New York poi in Portogallo, vila Joya, con due stelle Michelin, prima esperienza come chef di partita in pasticceria. Nonostante la sua indubbia esperienza ha ancora voglia di imparare e la sua formazione continua nel 2014 in Perù  come chef tournant a Malabar, cucina peruviana con prodotti amazzonici  caratterizzata da continua ricerca e sviluppo.