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Ristorante 

Carignano

Ogni città ha i propri simboli e il Grand Hotel Sitea di via Carlo Alberto, con i suoi oltre 90 anni di storia, è certamente uno tra i simboli più amati della Città di Torino…

Hotel di grande tradizione famigliare siamo ormai alla quarta generazione ha sempre saputo conciliare gusto classico e apertura al moderno, concedendosi frequenti restyling e immergendosi pienamente nell’evoluzione culturale e sociale della Città e del Paese.

Nei suoi saloni e nelle sue stanze sono passati grandi artisti, premi Nobel e tante celebrità nei più diversi ambiti, da Uto Ughi a Rita Levi Montalcini, da Marcello Mastroianni a Platini, passando per Banana Yoshimoto, Lou Reed, Louis Armstrong, Ray Charles e moltissimi altri che qui è impossibile citare per brevità, ma ogni cliente, senza distinzione alcuna, sa che al Sitea potrà contare sulla proverbiale accoglienza che lo ha reso una pietra miliare dell’hotellerie subalpina.

All’interno dell’Hotel, con un ruolo decisivo nell’assicurare agli ospiti un’esperienza indimenticabile, si trova la storica insegna del Ristorante Carignano, che ora si rinnova completamente sia nella proposta culinaria, grazie alla guida dello chef stellato Fabrizio Tesse, sia nella logistica, con un nuovo ingresso diretto da via Carlo Alberto: in questo modo il Carignano “2.0” non sarà più “soltanto” il ristorante del Grand Hotel Sitea, ma si proporrà all’intera Città di Torino come tappa obbligata per ogni amante dell’alta cucina.

Si dice sempre che l’ambita stella della Guida Michelin, che i francesi chiamano anche macaron, sia frutto del lavoro di un gruppo e mai come nel caso del Carignano questa affermazione si è rivelata azzeccata. Da sempre sicuro, elegante e lussuoso riferimento dell’hôtellerie cittadina, il Grand Hotel Sitea ha sempre puntato su un concetto di ristorazione classico e, allo stesso tempo, attento all’innovazione, in linea con l’esclusività del luogo.

Una ricerca continua che vede nel 9 febbraio 2017 una data di fondamentale importanza, il giorno in cui l’innesto di forze nuove ha significato la sferzata decisiva che ha visto decollare il ristorante gourmet Carignano, cui presto si affianca il bistrot Carlo e Camillo.

L’Executive Chef Fabrizio Tesse, già stellato alla Locanda di Orta e Marco Miglioli, suo braccio sin dai tempi di Villa Crespi col Maestro Antonino Cannavacciuolo, formano un team d’eccezione che non poteva che raggiungere le vette della gastronomia cittadina e non solo.

Il 16 novembre 2018, dopo poco più di un anno di lavoro di gruppo, sotto l’occhio vigile e attento della famiglia Buratti, arriva l’ambito riconoscimento e la stella Michelin viene ad aggiungersi ai tanti elogi e pareri positivi tributati dalla stampa e dalle guide nazionali e internazionali e regala a tutti gli sforzi compiuti il sigillo dell’ufficialità. La piccola bomboniera, la delicata coccola sabauda esplode e si trova, meritatamente, sotto i riflettori del mondo della gastronomia.

Una luce che brilla e dà lustro all’altra stella, la quinta, ottenuta pochi mesi or sono dal Grand Hotel Sitea, già Locale Storico d’Italia: il 2018 si conferma un anno indimenticabile, un trampolino per confermare in futuro quanto ottenuto con costanza, passione, impegno, umiltà e grazie alla sinergia di un gruppo di lavoro compatto, coeso e motivato.

Come lo sanno bene i proprietari dei locali che hanno deciso di scommettere su questi chef, e hanno vinto. La famiglia Buratti, alla guida del Grand Hotel Sitea da quattro generazioni, racconta: «Questo riconoscimento è per noi il punto di partenza di un grande progetto che coinvolgerà ancora di più i nostri chef: apriremo in primavera un cinque stelle lusso dotato di sei suite per una vera e propria esperienza sabauda all’interno di un edificio storico di via Cavour dove proporremo anche una cucina stellata, privata e personalizzata».

Grand Hotel Sitea, Ristorante Carignano e bistrot Carlo e Camillo: tre declinazioni, in pieno centro, dell’art de vivre torinese.