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Torino sempre più gourmet: arriva Tesse al Carignano

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Fabrizio Tesse, chef stellato della Locanda di Orta, ha deciso di rendere felice l’assessore torinese al Commercio, Alberto Sacco, che nei giorni scorsi aveva lamentato sul Sole 24 Ore la carenza di ristoranti stellati a Torino. E dal 9 febbraio Tesse aprirà, proprio a Torino, il Ristorante Carignano. Non più come parte integrante ed esclusiva dell’Hotel Sitea, ma anche come locale aperto al pubblico esterno e con un accesso autonomo in via Carlo Alberto 35, nel centro della città.
Nuova la carta, rinnovata la sala, nuovo il servizio e, soprattutto, nuova la cucina. Tesse – affiancato dal suo storico collaboratore di Orta, Marco Miglioli – vuole trasformare il tempo trascorso a un tavolo del Carignano in un viaggio nel piacere gastronomico. Un viaggio ispirato alla cucina piemontese, con prodotti del territorio, ma interpretata in un modo nuovo e con abbinamenti coraggiosi ma di grande successo.

Tradizione rivisitata

L’importante, però, è che la rivisitazione del peperone di Carmagnola o della gallina bianca d’Asti permetta sempre di assaporare i sapori ed i profumi tradizionali, quelli a cui si è affezionati. Così la capasanta potrà sposarsi con la bagna caoda e le chips di radici amare mentre la zuppa di cipolle bionde incontrerà la scaloppina di fegato grasso, la polenta soffiata e la groviera. Accostamenti di effetto e di sostanza, innovazione e tradizione per non dimenticare la tradizione ed adattarla ai tempi cambiati ed alle nuove richieste.

Tesse non abbandonerà, ovviamente, il locale di Orta ma si dividerà tra i due ristoranti coadiuvato, a Torino, dallo chef Ruggero Rolando. Con la consapevolezza di poter contare sulla forza del sistema del Sitea. Al Carignano i tavoli saranno 5, con un massimo di 30 posti, in modo da poter garantire la massima attenzione ad ogni cliente. Sarà aperto solo la sera e con la chiusura domenicale.

Un bistrot dietro l’angolo

E a pochi metri di distanza, da aprile, Tesse sarà l’ispiratore anche di un nuovo Bistrot che sorgerà all’angolo tra via Cavour e via Carlo Alberto. Una cinquantina di coperti, considerando anche il dehors, e la possibilità di mangiare, rapidamente ma sempre ad alto livello, sia a pranzo sia a cena. Un locale più informale a pranzo, anche per rispondere alle necessità di un quartiere dove ci si ferma poco per la pausa di mezzogiorno, e più familiare e conviviale la sera. Tra boiserie della Torino sabauda.

Augusto Grandi

Il Sole 23 ORE

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